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LE Rotaie curve a bordo

Non è certo cosa rara trovare a bordo di una barca a vela, sia essa una deriva o un cabinato piuttosto che un one design, delle rotaie (principalmente quella del tasto randa) curvate.
Tale parte dell’attrezzatura viene spesso curvata per seguire la coperta o il movimento radiale del boma.

Per scorrere facilmente e sopportare correttamente il carico, la lunghezza del carrello deve essere complementare al raggio di curvatura della rotaia e in questo caso vi può venire in aiuto il catalogo Harken dive in apposita pagina si trova una tabella che indica il raggio minimo su cui ciascun modello di  carrello scorre.
Se il carico richiede un carrello lungo, ma il raggio di curvatura è troppo piccolo, si possono usare due carrelli corti accoppiati.

Al momento del montaggio in coperta, è possibile ottenere leggere curvature, ma molto leggere!
Vediamo più nel dettaglio quali sono i tipi di curvatura abitualmente utilizzati per le rotaia.

CurvatureCurvatura verticale, estremità verso il basso
Questo tipo di curvatura si utilizza per la scotta randa su barche che montano il trasto sulla tuga. La rotaia segue la curvatura della tuga e permette, con una minima elevazione della rotaia stessa, l’apertura del tambuccio.

Curvatura verticale, estremità verso l’alto
Su alcune barche si utilizzano rotaie con questo tipo di curvatura per alleggerire la tensione sulla balumina che si verifica quando si porta il carrello sottovento. Questo tipo di curvatura si usa anche per le trinchette; in questo caso le rotaie possono essere montate su supporti che le tengono rivolte verso la bugna della vela.

Curvatura orizzontale
La curvatura orizzontale permette al carrello del trasto di seguire il raggio del boma lungo la coperta. La rotaia è orizzontale e la curvatura è rivolta verso la poppa o verso la prua della barca. Qualche volta sono utilizzate anche per i vang e occasionalmente per le trinchette, specialmente se bomate.

Curvature composte
Le curvature composte risultano dalla combinazione di una curvatura verticale con una orizzontale.
Un esempio è quando una rotaia è curvata orizzontalmente per seguire il raggio del boma, ma montata su una coperta con una leggera curvatura verticale.

Come calcolo la curvatura di una rotaia?
Ultimo punto da analizzare è come calcolare il raggio di curvatura.
Talvolta ci si “panica” inutilmente per calcolare tale raggio, ma in realtà non vi è nulla di più facile!
Servono solo due misure, come illustra l’immagine, ed ecco ottenere “magicamente” il raggio della rotaia!

Disegno-ComeCalcolareLaCurvaturaDellaRotaia