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RIPARLIAMO DELL’ARRICAVO!

foto arricavo 2Quello del corretto utilizzo dell’arricavo di un bozzello Carbo è un argomento che abbiamo affrontato con l’autorevole intervento del nostro esperto Danilo Fabbroni lo scorso 30 aprile 2010 con il titolo “I CARICHI SULL’ARRICAVO”.
Ritorniamo ad affrontare questa tematica dopo aver visto un po’ di paranchi randa alle regate di catamarani di questa stagione!

Gli Antichi Romani erano soliti utilizzare la frase “Ripetere Giova” che vista la scarsa dimestichezza con il latino abbiamo gia tradotto nella nostra lingua.
Ma che cosa ispira questa latinità alla Redazione di Technical Sailing?
L’ispirazione arriva dai nostri “giri” è tra i catamarani partecipanti alle principali manifestazioni del 2010.
Orbene, nonostante quanto più volte scritto ci sono ancora alcuni irriducibili che pare proprio non possano fare a meno di applicare un bozzello sull’arricavo (vedi foto) per ottenere un paranco con due vie in più, ma anche con un elevato rischio di rottura dello stesso.
L’arricavo, infatti, non è progettato per reggere il carico di lavoro di un bozzello ad esso applicato, ma semplicemente per fungere da punto di ancoraggio della scotta!
Ricordiamo che nella gamma dei bozzelli Carbo Harken vi sono anche speciali bozzelli come gli HCSB378 e HC8454 (ve ne abbiamo parlato lo scorso 29 settembre) che consentono di realizzare rispettivamente paranchi 12:1 e 10:1 e che possono essere richiesti al vostro Sailing Center o Harken Point di fiducia (vedi elenco completo su www.harken.it “Dove Acquistare) unitamente ai bozzelli HSB379 e HC7668.
Vista una tale scelta, quindi, perchè mai rischiare di rompere l’arricavo per realizzare un paranco che possiamo avere ugualmente a disposizione utilizzando gli appropriati Carbo?