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L’ARMATORE LUCIANO BENETTON

Forse non tutti ricordano che uno dei fratelli Benetton, Luciano, ebbe un passato rimarchevole da amatore/armatore di vela, tant’è vero che fece varare un One Tonner nel finire del 1980 a firma di Fontana-Maletto-Navone battezzato “Buonalana” (subito dopo modificato in “Buonalena” dalle regole anti sponsor di allora) con la grafica che rimandava alle trame ed agli orditi (verdi) su di un tessuto (bianco).

In equipaggio alla barra Tiziano Nava che era freschissimo di molti successi su Mini e Sesta Classe, Bepi Maletto, sailtrimmer in auge e fratello di uno dei designer, Giovanni Sicola, superstar-équipier dell’epoca e Guido Grugnola che di lì a poco si imbarcherà è proprio il caso di dire a sopportare quel mitologico personaggio che rispondeva al nome di Jepson per quasi un anno nella regata attorno al mondo sul Rolly Go di Giorgio Falck (l’abbiamo ricordato con un pensiero a Pierre Sicouri di recente).
Non solo, più tardi, nel 1987, Luciano Benetton spese parte delle sue vacanze assieme ad un allora perfetto sconosciuto Briatore sul “Bepi Mitsubishi”, un enorme (per allora) Farr rosso fuoco, frazionato, bellissimo, con una randa immensa, nato come “Orlanda” e costruito in USA.
Avremo in anni futuri altre “Orlanda” attorno ai 50 piedi sempre per lo stesso armatore, importatore di elettronica consumer giapponese in Europa, mentre il “Bepi Mitsubishi” apparteneva a Mario Luzi, da non confondere col poeta, ma bensì era un dirigente del giro TV, di Italia Uno.
Benetton raddoppiò verso il 1985 e fece fare un prima classe IOR chiamato “Villa Minelli”, villa bellissima firmata da Palladio, la sede storica del gruppo, sempre a firma degli stessi yacht designer, che fu un po’ moscio invero e debuttò ignominiosamente a Capri con il motore fuso in quanto un famoso marinaio dell’oggi si dimenticò di rabboccare l’olio!
Ma dove sono finite queste barche?!? Se non andiamo errati “Villa Minelli” ora si chiama “Exmeralda” ed ha una nuova livrea mentre di “Buonalena” non abbiamo notizie: e voi?