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L’esperto Risponde

SABBIARE LA CAMPANA

Vorrei sottoporre un parere di fattibilità.
Ho una Elan 33 dell’1989 timone a barra con le seguenti caratteristiche: lunghezza fuori tutto 9,98 mt baglio massimo 3,29 mt pescaggio 1,80 mt stazza lorda 10,890 ton stazza netta 7,410 ton dislocamento 3,950 ton puntale interno 1,70 mt armata con un albero passante frazionato a 7/8 che poggia sulla scassa, dotato di due copie di crocette e un diamante in linea. Sullo strallo è montato un rolla fiocco e all’attaccatura alta partono le due volanti strutturali.
Il patarazzo lavora sull’inclinazione della parte alta dell’albero. peso 70,76 kg la mastra è larga 0,170×0,120 mt misure albero 0,145 x 0,095 mt altezza dell’albero dalla mastra 13,53 mt distanza 1,98 mt altezza del diamante dalla mastra 11,55 mt distanza 0,75 mt altezza attacco sartia e volanti dalla mastra 10,80 mt distanza 2,72 mt crocetta alta dalla mastra 8,08 mt distanza 4,08 mt crocetta bassa dalla mastra 4,00 mt distanza 2,80 mt altezza boma dalla mastra 1,20 mt P = 12,200 mt E = 4,720 mt I = 10,700 mt J= 3,550 mt
All’interno, latteralmente in linea all’albero e visibile una copia di lande distanti tra loro 1,92 mt dove sono attaccate le sartie , e più a poppavia di 0,45 mt e posizionata un ulteriore copia di lande distanti tra loro 2,04 mt con un angolo rispetto all’albero di 22,5 °. Entrambe le lande attaccate alle costole della struttura. Chiedo, volendo semplificare le manovre e dovendo rimettere mani alla intera sostituzione del sartiame e rifacimento delle vele , è possibile aquartierare le crocette e eliminare le volanti?
Che angolatura e lunghezza devono avere le crocette?
Il fiocco sarebbe 100%?
Anticipatamente ringrazio
Franco Siddu

Francamente, Le sconsiglio vivamente di imbarcarsi in una vera impresa come quella che mi sta prospettando.
Ho dubbi se le lande nuove possono reggere il carico; inoltre si rende conto che acquartierare le crocette comporta un intervento radicale all’albero dovendo fornire all’albero una barra o base delle crocetta che possa inclinare quest’ultime, in maniera robusta?
Non è uno scherzo!
Le crocette più lunghe sono maggior angolo di incidenza danno alle sartie sull’albero, e quindi potrebbe scender di diametro a parità di allungamento, sempre che il tutto garantisca adeguato supporto al medesimo.
Il genoa sarebbe un fiocco al 100% come dice giustamente Lei.
Se vuol perseguire questa strada, Le potrei indicare alberai: ci vuol un’esperienza specifica di un alberaio, più son angolate le crocette, maggior funzione di volanti fanno, ma ciò complica le cose con gli attacchi all’albero.
Nondimeno si rammenti che senza volanti, con le crocette acquartierate anche al massimo lei avrà una catenaria formidabile! Specie se ha il girafiocco!

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SABBIARE LA CAMPANA

Sulla mia imbarcazione sono montati 4 winch Barbarossa 52 i quali presentano un usura del “grip” del collo della campana (dove si avvolge la scotta) e vorrei sapere se esiste la possibilità di ricreare il giusto “grip”, magari riportando del materiale o rilavorandolo con ei macchinari appositi.
Grazie per il supporto.
Sandro Avantaggiato

Sì, certo, basta risabbiare la parte del grip mascherando ciò che non va sabbiato.
Prima va tolta l’anodizzazione e poi va rifatta e vanno tolti quindi tutti i pezzi non di alluminio della campana.

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TOGLIERE LA CAMPANA

Salve, devo smontare dei vecchi winch Barbarossa a 2 e 1 velocità  e desideravo sapere se dopo aver smontato la campana, per altro bloccata, è possibile accedere agli ingranaggi interni seza smontare il tamburo.a
Anticipatamente ringrazio
Maurizio Gentile

Mi spiace, ma col tamburo su niente accesso agli ingranaggi!! Provi a usar svitol in abbondanza e pregando il Santo Protettore degli Attrezzisti, tentar la sorte e provar a togliere il tamburo del winch, magari facendosi aiutare da 3 zeppe di alluminio a cuneo messe radialmente sotto la campana.

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BLOCCAGGIO DRIZZA RANDA

Buongiorno,
tralascio i dovuti e meritati complimenti per i Vostri ottimi prodotti nonché per le Vostre interessanti pubblicazioni che ricevo puntualmente.
Veniamo al quesito, si tratta di un argomento che non trova riscontro in alcun articolo del catalogo Harken, ma non è detto che in futuro…
Avete già sfiorato il problema tempo fa su Technical Sailing e riguarda il sistema di bloccaggio in testa d’albero della randa.
Oggi tutti i catamarani sportivi bloccano la randa utilizzando ganci, anelli,manicotti che vanno ad impegnarsi in forcelle (Hobie Cat 16), ma ciascuno presenta un problema.
O non si aggancia se non è tutto perfetto, o si fatica ad issare la vela se non esiste la drizza (classe A).
Potete dirmi se esiste in commercio un semplice dispositivo (o come realizzarlo) che permetta, mediante una semplice drizza in tessile ed un bozzello in testa d’albero, di bloccare efficacemente e sopratutto sbloccare alla bisogna la randa.
Ho pensato ad un tubetto in acciaio coassiale alla drizza e solidale alla penna che nella sua corsa superiore vada ad impegnarsi in un apposito foro/incastro con funzionamento a clik/clak, cioè alla prima trazione si blocchi e alla seconda si sblocchi.
Attendo una Vostra risposta ringraziandoVi in anticipo ed augurandovi Buon Vento!
Angelo Lora

 

Lei cita la lock: è più materia d’alberaio che nostra…
Sulle Star ed i Finn d’antan c’era in pratica una fessura a coda di rondine ove si incastrava una pallina di circa 4 mm di diametro piombata sul penzolo d’acciaio della drizza con un’apposita piombatrice.
Nella foto può vedere un esempio di drizza randa con un’ogiva per lock.

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RI-ARMARE IL TORNADO

Salve, ho neccessità di ri-armare il mio Tornado (ora da regata),con manovre piu adatte a lunghe navigazioni; come segue:
– sistema per rollare  fiocco o Genova (strallo intermedio)
– sistema per rollare Code zero (in testa del bompresso in carbonio)
– carrello su albero maestro per facilitare manovre di messa della randa
La barca attualmente è armata con il suo albero Marstrom in carbonio,snuffer in carbonio,brompresso Marstrom in carbonio e fiocco con inferitura incernierata sullo strallo stesso.
Sarei interessato ad un lavoro chiavi in mano “Harken”
Grazie
Benedetto Conte

 

Egregio, nel ringraziarla della Sua richiesta ci sorge una curiosità: come mai con un’attrezzatura da regata non è possibile il suo uso “per lunghe navigazioni”? E che intende come lunghe navigazioni visto che parliamo di Tornado?
In altre parole: se esiste un’attrezzatura perché non sfruttarla o metterla  a nuovo? Capirà che non abbiamo formule magiche per proporle chissà quale circuito particolare per di più in classi come le olimpiche o e giù di lì ove i gusti dei velisti vanno per la maggiore financo a gettar le fondamenta per mode del momento.
Forse una spiegazioni più focalizzata assieme a foto dell’attuale sistema presente a bordo potrebbe aiutarci!

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GUIDE DI RICAMBIO PER TRI-ROLLER

Sulla mia imbarcazione sono montate due rotaie di regolazione scotta fiocco con due carrelli passascotta monoblocco vecchi Barbarossa mod. 1872 o 1873 (non riesco ad identificarli meglio) nei quali si sono rotti i profili in teflon (?) che uniscono e fanno la tenuta per lo scorrimento tra il carrello e la rotaia (hanno un profilo ad U che si accoppia su ogni lato alto della rotaia che è a forma di T).
Vorrei sapere se e come poterli sostituire e dove acquistare eventuali parti di ricambio.
Grazie per il supporto.
Sandro Avantaggiato

 

Controlli larghezza rotaia, quindi lo specchietto di sinistra (clickando sopra si ingrandisce) le dà il carrello che sta usando, e da lì trova il codice della singola guida del Tri-Roller.
Visitando il sito harken.it, alla voce “Dove Acquistare”, può trovare il Rivenditore a lei più comodo al quale rivolgersi per chiedere il costo ed ordinarlo.

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CUNNINGHAM E BARBER PER SUN FAST 40

Buongiorno,
possediamo un Sun Fast 40 e avrei due quesiti in proposito:
– cunningham, quanto potente deve essere il paranco?
– barber hauler, quanto deve essere potente il paranco per un fiocco al 100% (pensavamo di utilizzare degli anelli ad alto scorrimento)?
La ringrazio in anticipo
Cordiali saluti
Marco Burello

 

Il cunningham può essere un 4:1 se parancato oppure diretto se va al winch di tuga;  il barber hauler è meglio che sia un 2:1 poi reinviato al winch oppure, se solo parancato, una cascata pari a 12:1.

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ELETTRIFICARE UN WINCH 64

Salve, è possibile elettrificare i miei 2 winches di scotta 64.22 ?
Se si cosa dovrei fare?
Sergio Fallone

In genere sì, dipende però dall’etè (degli winch). Per una cpiù esaustiva risposta è però necessario avere una foto del un winch con in evidenza il self tailing.
A tal proposito, ricordiamo a tutti i lettori di Technical Sailing che ci inviano i loro quesiti che è preferibile inviare anche immagini e disegni del quesito in questione.

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IL CARICO DEL CAVO DELLA VOLANTE

Il mio trimarano da crociera (40 piedi – Searunner 40), armato in testa e con trinca alle seconde crocette, ha le volanti in cavo 1×19 da 1/4″ prolungate da un cavo flessibile 7×19 – 1/4″ per gli ultimi 5 m per consentire il passaggio attraverso una coppia di bozzelli e raggiungere una leva di tensionamento (come una volta usato su barche d’epoca). I due differenti cavi sono uniti interponendo un tenditore per tensionare il sistema una volta per tutte (ovviamente a leva chiusa). Vorrei sostituire sia i bozzelli suddetti (uno singolo e un rinvio di coperta) che il cavo 7×19 con una cima a basso allungamento (ma non scalzata).

Il cavo della volante ha un carico di rottura attorno ai 3.000 kg. Non essendoci paranco, il sistema e’ 1:1. Per dimensionare bozzelli e cima sto cercando di figurarmi quali carichi reali ci possano essere sulle volanti.

Non so se sbaglio pensando a dei bozzelli (ESP 6092 e ESP 6058) con carico di lavoro di circa 1.500 kg. poiché ho dei dubbi che la volante sopporti un carico reale vicino alle 3 tonnellate del cavo. Se ci fosse un normale paranco a 2 vie e un winch da 32, applicando una forza di 15 kg sulla maniglia del winch, la volante subirebbe una trazione di circa 900 kg. (poi ci sono i carichi dinamici dovuti a beccheggio e altro ma come ipotizzarli?).

Quindi, prima domanda: è verosimile un dimensionamento siffatto?

Per la parte in tessile sarei orientato su una cima in Dyneema double braid da 3/8″ ma, mentre il carico di rottura (4.400 kg) è adeguato, ho dei dubbi circa l’allungamento. Non ho trovato dati sull’allungamento del cavo 7×19. L’allungamento della cima che sto’ considerando è di 0.44% al 10%del carico, 0.62% al 20% del carico e 0.79% al 30% del carico. Se i miei calcoli sono esatti, per una lunghezza della cima di 5 m e 1.500kg. di carico l’allungamento è di circa 4 cm (!)

Ora, se questo è giusto mi sembra che avere una volante che si allunghi di 4 cm è decisamente troppo. Devo rinunciare alla cima in Dyneema e restare lul cavo 7/19? Visto che comunque devo sostituire i bozzelli (si è rotto per corrosione uno dei rinvii di coperta) , se ne trovano ancora in commercio per cavo inox?

Grazie
Paolo Sorano

Grazie Paolo per la davvero circostanziata mail: capita poche volte di ricevere una info come questa piena di dati su cui si può davvero lavorare, seppur una foto del piano di coperta sarebbe stata la famosa ciliegina sulla torta.

Infatti quello che purtuttavia manca è sapere il dato importante di come i bozzelli deviano il cavo della “coda volante”: immaginiamo in mancanza di questo dato una deviazione classica a 90°.

Se il cavo della volante alta (unica presente) è dimensionato bene, noi possiamo ipotizzare un max carico di lavoro pari al 25% del suo carico di rottura. Siccome il quarto di pollice (6,4 mm) ha un carico di rottura di 3.440 kg., allora il picco di carico sarà 860 kgf.

860×1,4 (il quale è il fattore di incremento del carico causato dalla deviazione a 90°), fa 1.204 kgf.

Così i 2 bozzelli ESP scelti sono corretti (se sono rispettate le ipotesi di cui sopra).

Ovvio che la volante NON deve essere dimensionata con un cavo del 6,4 mm se ipotizziamo un carico di picco di 3.000 kgf.: sennò non avremmo quasi per niente un fattore di sicurezza che in manovre del genere deve essere 4:1, o minimo 3:1.

Il Dyneema da 3/8″ (ma come mai menziona questo bizzarro diametro? Davvero difficile trovarlo in Europa tra le cime!)  sicuramente ha una rottura adeguata ma essendo un tessile, anche ad occhio, è troppo piccolo per potersi comparare con l’allungamento del cavo flessibile 7×19 da 6 mm.

Se ipotizziamo 860 kgf. di carico di picco, allora ad esempio vedrei meglio uno spectra doppia calza Superbraid da 12 mm della Southern 0cean Ropes (ora Donaghys) che con i suoi 5.530 kgf.  viene portato a lavorare a circa il 15% e quindi con un allungamento dell’1%, (cito a braccio…) che su 5 metri fa ovviamente 5 centimetri.

Ebbene, 5 centimetri su una volante di un 12 metri è più che accettabile, ed anzi, auspicabile (a meno di non essere in regata tirata) perchè immette nel sistema quel po’ di elasticità che assorbe carichi di picco, e dà sicurezza al tutto.

Se poi si volesse dimunire questo valore di allungamento allora ricorrerei ad un monocalza di spectra, oggi molto diffuso ma il cui capostipite fu lo Spectron 12 ora chiamato Amsteel 12 della americana Samson.

L’Amsteel da 3/8″ si rompe a 6.400 kgf. e dunque ad 860 di lavoro è come farlo lavorare a poco più del 10% di rottura e quindi con un allungamento dello 0,5%. Quindi su quella lunghezza circa 2,5 centimetri.

(In Italia cime analoghe, se non migliori le fa Gottifredi Maffioli).

In caudam veleneum, come si suol dire, occhio al “creep”: volanti soggette ad una tensione prolungata (una traversata ad esempio…) sotto carico statico tendono ad allungarsi permanentemente ben oltre questi valori e quindi andrebbero impiombate di nuovo per scorciarle.

Una verifica telefonica con la corderia di cui sopra è la cosa migliore, io le ho dato un quadro generale.

PS: bozzelli per cavo si trovano ma per cavi piccolissimi…

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REGOLARE LA ROTAZIONE DELL’ALBERO

Buongiorno, ho un piccolo cat, per la precisione un Hobie Cat Wave, a seconda dell’intensita’ del vento ho notato una eccessiva rotazione dell’albero che vorrei contrastare e regolare.
Immagino di dover porre due strozzascotte sulle diverse mura con una scotta passante bloccata sull’inferitura dell’albero, ma non ne conosco il corretto modo di messa in opera, sareste in grado di aiutarmi?
Grazie
Michele Pasquali

In genere l’albero dei cat ha una forcella a poppavia che viene tenuta regolata da un cordino onde non palesare proprio il difetto che menziona lei. Sul sito Hobie lo vede bene.

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APRIRE UN VECCHIO WINCH

Salve sono in Grecia ed ho bisogno di smontare un winch Barbarossa 56.2 st.
Ho svitato il bullone centrale che sta nel foro dove si inserisce la maniglia, ma il pezzo centrale non esce, mi date un consiglio? Grazie
Ezio Bertolini

Zeppe o cacciavite messo sotto la campana: 3 pezzi a 60° uno dall’altro e tentar la sorte!

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IL PICCO DEL CATBOAT

Buongiorno, mio padre e’ armatore di un catboat Difference del cantiere Colombo (www.colomboleopoldo.it). Quando ha acquistato la barca ha fatto installare sull’albero una rotaia Harken per facilitare l’issata del picco; infatti l’armo originale prevede una forcella. Per reggere il carico il cantiere ha scelto la rotaia Big Boat con carrello 3165. Lo snodo del picco e’ stato realizzato artigianalmente, ed in diverse versioni, nessuna particolarmente soddisfacente. Quella attualmente montata consiste in una placca fissata sul carrello, con un perno verticale; su questo perno lavora una forchetta, che a sua volta ha un perno orizzontale, su cui lavora il picco. Il perno orizzontale sulla forchetta consente di issare quasi verticale il picco e di regolare la tensione della balumina; il perno orizzontale dovrebbe consentire al picco di ruotare in virata e strambata. Il problema e’ che il peso del picco sforza il perno verticale con la leva della forchetta e lo “incastra” sul perno verticale, l’intera forchetta non ruota e rimane sopravento, ed il picco per ruotare sforza sulla forchetta. Insomma, il sistema non funziona. Vi chiedo: pensate che se io montassi una campana e una testa da tangone potrei ottenere dei risultati migliori? Avevo pensato alla testa B121 con la campana B120, ma temo che lavorando sempre su un perno verticale abbia lo stesso problema del mio sistema attuale. Forse con un anello 3188/3199 con una testa di dimensioni adeguate potrei ottenere migliori risultati? La randa misura 22.65 mq, il bona 5,63 metri ed il picco 4,27 metri.
Grazie infinite per la vostra attenzione
Piero Biasi

La Big Boat serve rande steccate fino a barche da 25 mt, ma se il carrello viene compresso male allora non funziona.

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DIFFICOLTA’ AD ISSARE LA RANDA

Vorrei risolvere il problema dovuto alla difficolta’ di issare la randa mq 36-37 in un Feeling 386 (uguale al Feeling 39) montando un eventuale carrello sulla tavoletta di penna della randa, senza montare rotaie suull’albero, ma eventualmente carrelli a scorrere nella ralinga esistente sostituendo eventualmente gli esistenti cursori in plastica.
Spessore cursore in corrispondenza inferitura nella ralinga albero mm 4,5 circa, altezza mm 30.
Grazie e distinti saluti
Archimede Pattacini

Non è possibile: o tutto coi carrelli o tutto senza carrelli!

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SUPPORTO PER WINCH

Buongiorno, sono proprietario di un Beneteau Platu 25, volevo sostituire i miei due winch della Lewmar con due Plain-Top Harken Radial 20.2PTA, ma ho questo problema. I winch sono posizionati rialzati dal piano di coperta con dei rialzi in stampo in vetroresina, di produzione con la barca, con un diametro di circa 130 mm, con il profilo esterno superiore arrotondato. la Base dei Plain Top Radial che vorrei acquistare e’ di 137 mm quindi sporgono lateralmente dal rialzo. In pratica ho la possibilita’ di appoggiare il winch su una superficie massima “base” di 120 mm, affinche’ non sporga dell’appoggio.
Volevo un Vostro consiglio in merito.
Ringraziando porgo, cordiali saluti.
Antonio Cinti

Un anello di semplice nylon bianco, poco costoso e leggero.

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BOZZELLO PER CANDELIERE

Sono armatore di un Dehler 36. Avrei necessita’ di acquistare un bozzello da fissare a candeliere (diametro 25 mm) per il circuito dell’avvolgifiocco.
Dal catalogo Harken deduco che il primo codice e’ 061 , qual’e’ il codice del relativo bozzello per cime diametro 10 mm?
Grazie
Antonio Pipitone

Si tratta dell’H019 che è un bozzello a cricco.

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LUBRIFICARE BATTCAR

Ho un Grand Soleil 50 con randa a rotaia e carrelli di produzione Harken.
L’issata e l’ammainata sono molto difficoltose perche’ i carrelli non scorrono e forzano.
Si puo’ usare qualche lubrificante senza rovinare l’attrezzatura?
Grazie, cordiali saluti.
Pierluigi Riva

Una gocca di olio su ogni carrello è sempre una autentica mano santa, inispecie se usa lo specifico OneDrop prodotto da McLube e distribuito da Harken.
Certo che sapere quant’e’ vecchio o nuovo il sistema montato, aiuterebbe di molto: senno’ facciamo i frati Indovino del caso.

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CAMBIARE LA ROTAIA

Ho un 9 mt. HalfTon armato a 7/8. Per aggiornare l’ attacco della campana del tangone all’ albero e renderlo più scorrevole ho pensato al carrello 1578. Tuttavia leggo che la rotaia corrispondente è la 1616 che ha una larghezza di 27 mm. La mia vecchia rotaia ha una larghezza di 26 mm. oltre ad essere più alta di 2 mm. Dunque è più simile alla B204. Il carrello può lavorare ugualmente o rischia di “puntare” o comunque una usura anomala, visto il lasco di 1 mm. ? Devo cambiare anche la rotaia ? Grazie
Franco Longhi

Se la rotaia è a forma di T, allora il carrello 1578 non scorre su tale rotaia. E’ pertanto neceassrio cambiare la rotaia.